Eucaristia e storia della salvezza

Jean Daniélou, Approches du Christ, 1960.

L’Eucaristia è un aspetto della storia sacra attuale, un’opera mirabile di Dio. La liturgia la iscrive quindi nel movimento della storia sacra. Il prefazio è un ringraziamento per le grandi opere compiute da Dio nel passato. Gli antichi prefazi orientali ricordano le grandi opere di Dio, la creazione del sole e delle stelle, dei pesci e degli uccelli, la mirabile creazione dell’uomo, le grandi opere compiute dal Signore nel popolo di Israele, le opere più mirabili compiute dalla Trinità in Gesù Cristo.
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Questa presenza eucaristica di Cristo risorto fa parte dell’economia sacramentale in quanto è il riassunto della storia sacra attuale. Infatti, abbiamo detto che il primo aspetto dell’azione del Verbo nel tempo della Chiesa è stata la stessa umanità gloriosa di Cristo costituita come fonte permanente di cui ogni grazia è partecipazione. Così l’Eucaristia non è solo la presenza dell’operazione di Cristo, né la presenza dell’istituzione della Chiesa, ma è prima di tutto la presenza dell’umanità gloriosa di Cristo. È in questo che l’Eucaristia è veramente la pienezza del mistero attuale, contenuto in un sacramento. Essa ne presenterebbe solo un’immagine mutilata se non includesse ciò che costituisce il suo fatto primordiale, il principio della nuova creazione.
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In secondo luogo, l’Eucaristia è una comunicazione di grazia attraverso il contatto con il Corpo di Cristo. Questo è un altro aspetto. La Messa non ripete le azioni stesse di Cristo nella sua Passione, Risurrezione e Ascensione. Queste azioni sono state compiute una volta per tutte e non possono essere ripetute. Ma i sacramenti le rendono presenti nella loro efficacia soprannaturale. Questo vale innanzitutto per il battesimo. Come dice bene San Cirillo di Gerusalemme, il battesimo è un’imitazione della morte di Cristo, che produce il suo effetto salutare. In altre parole, l’evento che costituisce non è la morte e la risurrezione di Cristo, ma la morte e la risurrezione del cristiano, che sono il frutto della morte e della risurrezione di Cristo. Metodio ci mostra così la generazione perpetua della Chiesa nei sacramenti che scaturiscono dal costato trafitto di Cristo: “Siamo stati sepolti con lui nel battesimo”, dice San Paolo (Rm 6,4).
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Il corpo dell’Eucaristia è dunque, come afferma vigorosamente San Tommaso, il corpo mistico. È attraverso l’Eucaristia che si costruisce il corpo di Cristo fino a che Dio sia tutto in tutti. L’effetto proprio del sacramento è quindi quello di rendere presente l’azione con cui Cristo costruisce il suo corpo. Ed è notevole che questi due aspetti siano presenti nell’Eucaristia: rende presente Cristo, il capo del corpo mistico, e rende presente l’azione che costruisce il corpo mistico. Ogni comunione è quindi una mirabile opera divina che trasforma i cristiani in Cristo fino a quando tutto ciò che è mortale viene assorbito dalla vita. L’Eucaristia è l’azione con cui coloro che sono stati innestati dal battesimo nella Vite mistica ricevono l’influsso divino che li fa portare molto frutto. È il carbone ardente che consuma tutto ciò che è mortale e comunica la vita incorruttibile dello Spirito.

Originale in francese

L’Eucharistie à son tour est un aspect de l’histoire sainte présente, une œuvre admirable de Dieu. Aussi bien la liturgie l’inscrit-elle dans le mouvement de l’histoire sainte. La préface est action de grâces pour les grandes œuvres accomplies par Dieu dans le passé. Les antiques préfaces orientales rappellent les grandes œuvres de Dieu, la création du soleil et des étoiles, des poissons et des oiseaux, l’admirable création de l’homme, les grandes œuvres accomplies par lahweh dans le peuple d’Israël, les œuvres plus admirables accomplies par la Trinité en Jésus-Christ.
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Cette présence eucharistique du Christ ressuscité fait partie de l’économie sacramentaire en tant que celle-ci est le résumé de l’histoire sainte présente. En effet nous avons dit que le premier aspect de l’action du Verbe dans le temps de l’Eglise était l’humanité glorieuse du Christ elle-même constituée en source permanente dont toute grâce est une participation. Ainsi l’Eucharistie n’est pas seulement présence de l’opération du Christ, ni présence de l’institution de l’Eglise, mais elle est d’abord présence de l’humanité glorieuse du Christ. C ’est en cela que l’Eucharistie est vraiment la plénitude du mystère présent, contenu en sacrement. Elle n’en présenterait qu’une image mutilée si elle ne comportait pas ce qui en constitue la donnée primordiale, le principe de la création nouvelle.
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L ’eucharistie est en second lieu communication de la grâce par le contact du Corps du Christ. Il s’agit ici d’un autre aspect. La messe ne répète pas les actions mêmes du Christ dans sa Passion, sa Résurrection et son Ascension. Ces actions ont été accomplies une fois pour toutes et ne sauraient être répétées. Mais les sacrements les rendent présentes dans leur efficacité surnaturelle. Ceci est vrai d’abord du baptême. Comme le dit bien saint Cyrille de Jérusalem, celui-ci est une imitation de la mort du Christ qui en opère l’effet salutaire. C ’est-à-dire que l’événement qu’il constitue n’est pas la mort et la résurrection du Christ, mais la mort et la résurrection du chrétien, qui sont le fruit de la mort et de la résurrection du Christ. Méthode nous montre ainsi la génération perpétuelle de l’Eglise dans les sacrements qui jaillissent du côté percé du Christ, « Nous avons été ensevelis avec lui dans le baptême », dit saint Paul {Rom., 6, 4).
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Le res de l’Eucharistie est bien ainsi, comme le dit avec vigueur saint Thomas, le corps mystique. C ’est par elle que le corps du Christ se construit jusqu’à ce que Dieu soit tout en tous. L ’effet propre du sacrement est donc de rendre actuelle l’action par laquelle le Christ édifie son corps. Et il est remarquable que ces deux aspects soient présents dans l’Eucharistie : elle rend présent le Christ chef du corps mystique, et elle rend présente l’action qui édifie le corps mystique. Chaque communion est ainsi une œuvre divine admirable qui opère la transformation des chrétiens dans le Christ jusqu’à ce que tout ce qui est mortel soit absorbé par la vie. L ’Eucharistie est l’action par laquelle celui qui a été greffé par le baptême sur la Vigne mystique reçoit l’influx divin qui lui fait porter beaucoup de fruit. Elle est le charbon ardent qui brûle et consume tout ce qui est mortel et communique la vie incorruptible de l’Esprit.

2 pensieri riguardo “Eucaristia e storia della salvezza

  1. Dio santifica il mondo in Cristo: Partecipatio

    Rendere esplicito ciò che il testo contiene è nella sua forma, è nel titolo del presente commento, pone in luce aspetti della nostra fede che rendono il nostro pensiero conforme all’Eucarestia.
    Fonte e culmine della vita cristiana, offre la capacità di rendere grazie a Dio per le sue opere. Nulla resta senza l’essere partecipato: l’uomo è spettatore di una vita divina di cui ne desidera la partecipazione.
    Cristo ha desiderato la sua umanità (Lc 22,15) e nel suo desiderio dimora la fonte e l’Eucarestia è presenza dell’umanità di Cristo, del mistero tutto.
    Nell’ultima cena Cristo rende grazie e pronuncia “fate questo in memoria di me”: la pienezza del mistero è conservato nell’eucarestia per la nuova creazione. E’ grazia comunicante ed esplica lo stabilirsi dei tempi attraverso i sacramenti ed è l’attuazione dell’appartenenza, elevati a dignità di figli.
    Lo Spirito attraverso la Chiesa edifica il Corpo di Cristo per la santificazione del mondo, frutto dell’amore infinito e gratuito di Dio. A immagine e somiglianza di Dio, il principio di uguaglianza supera il senso comune o ingenuo che il principio stesso subisce: l’uomo è inviolabile, rivestito di dignità anche nel nome di Caino.
    Dio si presenta all’uomo e si fa conoscere e svela l’uomo a se stesso e attraverso la catechesi liturgica, la Chiesa procede dal visibile all’invisibile, dal sacramento al mistero, dal significante a ciò che è significato: Miriabilia Dei.

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